Dove troviamo segreti più grandi, problemi più complessi che nella psicologia? Quand’è che l’uomo sente di più la sua impotenza se non quando si avvicina, con il bisturi, ai misteri del mondo psichico?
Coscienza, evoluzione. Astraendo questi concetti sembra di guardare dentro ad un vortice senza fondo. In superficie si intravede un po’ di luce, ma quella profondità dove si trovano comprensione e sapienza sarà coperta per sempre dal buio impenetrabile.
E niente, più dell’anima umana, può essere considerato suscettibile di un “ignorabimus”. Ogni tipo di facoltà o cognizione presuppone un soggetto conoscitore ed un oggetto da conoscere, e il soggetto non può mai conoscere se stesso alla perfezione.
Così i confini della psicologia, come forma di studio, sono nell’infinito. Ma questo non scoraggia di certo collaboratori ed eroi di questa dottrina. Read more
Roland Kuhn: Henry Dunant visto dallo psichiatra.
Il saggio è dedicato al fondatore della Croce Rossa, l’Autore di “Un ricordo di Solferino”.
“… Ci concentriamo sul quarto quadro, che è probabilmente l’ultimo che Dunant ha fatto. Dunant lo chiama: “diagramma simbolico cronologico”. Si chiama “diagramma” un tracciato destinato a presentare sotto forma grafica lo svolgimentoe le variazioni di uno o più fenomeni. Il quadro di Dunant corrisponde a ciò che Littrè chiama: “diagramma della storia dell’umanità”. Un diagramma può servire a dimostrare, a spiegare o a provare qualche cosa che si pretende essere vera..L’immaginazione dell’esistenza umana sana è continuamente in movimento verso l’alto e verso il basso, e questo movimento corrisponde alla sua affettività col suo cambiamento d’umore. Read more
“All’esser-psichiatra appartiene cioè – e qui naturalmente noi non intendiamo riferirsi all’essere di ciò che si suol chiamare , ma piuttosto all’essere psichiatra in quanto tale- il discernimento che nessuna globalità, e men che mai l’uomo , può essere mediante l’approccio ovverosia mediante i metodi propri della scienza.. Da tutto ciò deriva che l’essere-psichiatrachiama in causa l’uomo nel suo insieme e ve lo impegna. Mentre in altri rami della scienza è ammissibile che si possa distinguere più o meno tra loro la professione e l’esistenza e,come si suol dire, trovare in una qualche forma di dilettantismo, in una qualche forma di partecipazione scientifica d’altro tipo, nella filosofia, nella religione, nell’arte,l’essere psichiatra reclama in certo modo anche l’esistenza dello psichiatra; perchè laddove l’incontro e l’intesa comunicativa consentono il raggiungimento del fondo e della base per tutto ciò che può essere considerato come sintomo di malattiao addirittura come malattia e sanità in generale, laddove non esiste nulla di umano che non possa essere giudicato- positivamente o negativamente – nel senso di una circostanza di fatto psichiatrica, là anche il dilettantismo, la scienza, la filosofia,l’arte e la religione possono dover essere progettati ed interpretati come possibilità ontiche e progetti interpretativi della propria esistenza”.
In Psichiatria e Territorio Vol.7 Num.1 Anno1990 Pagine136
Prezzo 15 euro
| Considerazioni su due poco rimarcati rimarcati “pensieri” di Pascal sulla simmetria |
| Traduzione italiana del prof. Max Beluffi.
Tratto da Ludwig Binswanger Ausgewдhlte Vortrдge und Aufsаtze.Band I: Zur phenomenologischen Anthropologie 1947.Francke Verlag Bern. Un pensiero di Pascal, poco rimarcato, in merito al quale anche il curatore delle “Pensйes” (nella edizione coronata dalla Acadйmie Franзaise) non sa dire molto di piщ se non che, nel caso specifico, si tratta di “un essai intйressant d’explication psychologique”, suona cosi: “Symйtrie, en ce qu’on voit d’une vue, fondйe sur ce qu’il n’y a pas de raison d’oщ voit d’une vue, fondйe sur ce qu’il n’y a pas de raison de faire autrement; et fondйe aussi sur la figure de l’homme, d’oщ il arrive qu’on ne veut la symйtrie du’en largeur, non en hauteur ni profondeur” (1). Incominciamo con la proposizione: “fondйe sur la figure de l’homme”. Il curatore delimita questo “fondamento” della simmetria con le parole: “Nous la voulons surtout en largeur, parce que c’est le sens oщ les hommes eux-mйmes sont symйtriques”. “Figure” dobbiamo tradurlo con “forma>) e non giа con “aspetto”. Ciononostante, nessuno avanza dubbi sulla circostanza secondo cui la simmetria della forma umana emerge a colpo d’occhio dal solo suo aspetto. Da ciт deriva anche che l’abolizione della simmetria umana и molto piщ disturbante – cioи agisce in modo irritante o scoraggiante e respinge chi ne и affetto in una sinistra “lontananza umana” – se essa viene evidenziata da una paralisi facciale periferica o da un naevus (fiammeus) come anche da una cifoscoliosi o da un braccio amputato (2). |
|
| Ciт che Pascal qui ha visto и soltanto una parte della questione, questione che il giovane Wцlfflin ha una volta concettualizzato con queste parole: “L’immagine del nostro esserci corporeo si rappresenta soprattutto come tipo, ed и in base a questo che noi giudichiamo tutte le altre manifestazioni” (3). Read more | |
What happens in too closed groups. The experience of Therapeutic Communities.
________________________________________
Anthony Bateman *
What happens in too closed groups. The experience of Therapeutic Communities.
Lucca; paper presented at the meeting about ”Affiliation and detachment from sectariam Communities”, 7-8 october 1999.
The term borderline personality disorder (BPD) has emerged from a confluence of psychiatric and psychoanalytic research. From a psychiatric point of view the DSM-IV descriptive criteria for a diagnosis of BPD can be summarised as ‘stable instability’comprising: intense but unstable interpersonal relationships; self-destructiveness; constant efforts to avoid real or imagined abandonment; chronic dysphoria such as anger, boredom or depression; transient psychotic episodes or cognitive distortions; impulsivity; poor social adaptation; and identity disturbance. Not surprisingly such patients present frequently to psychiatrists representing 11% of all out-patients and 19% of inpatients. Medication alone is an inadequate treatment (Soloff 1998) and frequently psychiatrists refer borderline patients to psychotherapists. Borderline patients are a heterogeneous group and vary in the severity of their psychiatric symptoms, their suicide risk, propensity to self-harm, and in their degree of chaotic and impulsive behaviour. Thus classical outpatient psychotherapy may be inadequate and psychotherapeutic treatment may need to take place in an in-patient (Norton and Hinshelwood 1996) or a day patient setting and be followed by out-patient and community treatment. Read more
Opinioni di uno psichiatra di ispirazione Heideggeriana sulla psicoterapia (*)
________________________________________
Premetto che parlerò qui della mia psichiatria ispirata ad Heidegger postKehre e all ‘ermeneutica di Gadamer; spero che quel “mia” non incontrerа la solita naive obiezione di soggettivismo. Quella parte della psichiatria, che molti credono costituire tutta la psichiatria, quella che si svolge sul piano scientistico causalistico, è ovviamente immune da ogni accusa di soggettivismo, ma la psichiatria è anche e soprattutto ermeneutica: si svolge sul piano dei significati, del comprendere e dell’interpretare; ad esempio ispirandosi alla fenomenologia di Husserl, a quella di Jaspers, all’esistenzialismo del “primo” e alla ontologia del “secondo” Heidegger. Read more
Cornelio Fabro
L’ANGOSCIA ESISTENZIALE COME TENSIONE DI
ESSERE-NULLA, UOMO-MONDO
NELLA PROSPETTIVA DI HEIDEGGER E KIERKEGAARD
Articolo originale scritto per Psichiatria e territorio vol. IV Num. 1 (1987)
La centralità che l’epoca moderna ha consegnato all’uomo, nella determinazione della verità col nuovo concetto di libertà come autonomia e autodeterminazione, ha capovolto l’asse della riflessione dalla sfera della realtà, cioè dell’essere del mondo come realtà, alla possibilità, alla libertà come progettarsi infinito cioè indeterminato ch’è un decidersi di-e-per rimettere sempre in questione la decisione stessa e di qui l’angoscia (1): è la nuova essenza appunto della libertà come possibilità. E’ al fondo di questa dinamica che opera l’angoscia (2) o piuttosto essa si trova sempre in agguato per rodere le aspirazioni della vita e corrodere i suoi progetti. Forse è per questo che in Heidegger (3), come presto vedremo, mentre l’angoscia del nulla ha un posto di rilievo e quasi dominante negli scritti della prima maniera esistenziale che fanno leva sul nulla (das Nichts des Seienden) a partire da Sein und Zeit (1927), in seguito con l’affermarsi della Kehre che fa leva sull’essere dell’essente (das Sein des Seienden): essa quasi scompare per far emergere l’essere stesso (das Sein selbst) e finisce, negli ultimi scritti, per pensare l’essere puro senza l’essente (das Sein ohne das Seiende). Read more
Quaranta anni di farmaci antidepressivi
________________________________________
Traduzione di E. Pavesi
Riassunto
1.Gli antidepressivi moderni rappresentano uno straordinario arricchimento dell’arsenale farmacologico. La malattia depressiva è molto frequente, determina una grande sofferenza per le persone affette e arriva a costituire un fattore di rischio per il suicidio. Viene talora sottolineato il grave onere del costo dei farmaci di nuova generazione per il sistema sanitario pubblico, senza però considerare l’enorme impatto a livello familiare e sociale dei risultati delle terapie.
2.Dalle esperienze fatte con l’utilizzo dei nuovi antidepressivi si possono ricavare utili indicazioni sia per la psichiatria che per la medicina generale. I farmaci agiscono non solo sui sintomi “mentali”, ma anche a livello somatico. Non ricordarlo può determinare accertamenti e terapie superflui e costosi. Questa scotomizzazione del corpo è legata al riaffiorare di una concezione dualistica tra separazione di anima e corpo. Read more
L’analisi esistenziale nell’esperienza depressiva
________________________________________
Traduzione del prof. Mario Di Fiorino del testo della conferenza “L’analyse existentielle dans l’expérience dépressive” tenuta a Lyon-Bron, nei giorni 6 e 7 Novembre 1987. Ringraziamo il prof Kuhn per l’autorizzazione alla pubblicazione della traduzione italiana. Il testo originale è già comparso in “Comprendre” 4/89 e in “L’Évolution Psychiatrique” 54, 3, 1989.
Per lo psichiatra, un’analisi esistenziale prende il via in un fenomeno concreto: nell’immagine clinica di un uomo malato. Scegliamo un caso tipico. Un uomo di 50 anni, la madre ed un fratello del quale soffrivano di depressione endogena, diviene poco a poco depresso. E trattato per cinque anni senza successo da una decina di medici generici, specialisti e psichiatri. E’ ospedalizzato diverse volte. Gli vengono prescritti nel corso di 5 anni ventisei differenti medicine, per via orale e per iniezione. Lo stato è migliorato e si è aggravato, ma non vi è stata una remissione netta. Entrando in terapia offre la sintomatologia classica di una grave depressione endogena vitale. I miglioramenti verso sera non sono che poco pronunciati. Read more
Gli abusi della psichiatria in Unione Sovietica: una testimonianza.
È noto che il trattamento di pazienti psichiatrici richiede talvolta l’adozione di misure coercitive per garantire la loro sicurezza e quella delle persone a loro vicine.
Da sempre in Unione Sovietica si adottano nei confronti dei malati di mente misure coercitive come la visita psichiatrica obbligatoria e il trattamento obbligatorio.
Oggi si parla dovunque di riforme in tutti i settori della vita socio-politica ed economica dell’URSS. Alcuni avranno già sentito parlare della nuova “Disposizione” per l’assistenza ai pazienti affetti da malattie psichiche in vigore dal 1 marzo 1988.
Ecco cosa è scritto, letteralmente, al punto “9″ di questa disposizione:
“La persona che compia atti che diano motivi sufficienti per supporre in lei l’esistenza di un disturbo psichico accentuato e che in tal modo turbi l’ordine pubblico, oppure violi le norme della convivenza socialista e che inoltre rappresenti un pericolo diretto per sé e per gli altri, può essere sottoposta alla visita preliminare senza il suo consenso, quello dei suoi parenti o dei suoi rappresentanti legali”.
Si deve notare che per primo viene contemplato il turbamento dell’ordine pubblico e “delle leggi della convivenza socialista” e solo in secondo luogo il pericolo per sé e per gli altri. Nella direttiva del 21 marzo 1988 si parla del fatto che tale esame medico può essere sollecitato da parenti, da organi statali, da istituzioni pubbliche, da conoscenti e da vicini. Read more