Dear Colleagues,
We are privileged to inform you that another conference dedicated to scientific and cultural exchange between Eastern and Western psychiatrists is going to be held in 2011 in Riga-Jurmala, Latvia.
We are glad to invite you to Riga, the magical capital of Latvia, a major cultural centre of the Baltics and an important seaport situated on the mouth of the Daugava river. Riga is particularly notable for the fashion of its extensive Jugendstil (German Art Nouveau) architecture.
The Conference will be held in Jurmala, in the Meeting Center of Baltic Beach Hotel. Jurmala is a city near to the coast, with its sand dunes and pine forests, it is a place possessing 150-year-old resort traditions.
The conference will focus on the important advances in various aspects of the transitions between personality and psychoses, temperaments and personality disorders. It will be dedicated to important current issues of clinical psychiatry, psychopharmacology, and psychotherapy of mental disorders.
More detailed information will be given in the next announcements.
Our Association has held 12 conferences in different cities of Europe, from Estonia to Armenia.
It will be a profitable occasion to enjoy an impressive town Riga and to benefit from our captivating and precious program.
We look forward to welcoming you in June 2011, and sharing with you our passion for both quality scientific researches and cultural exchange.
Mario Di Fiorino, Maria Luisa Figueira
Мост между Восточной и Западной психиатрией
Professional Congress Organizer
Hotel accomodation in Jurmala:
Managers:
Indrek Alberg E mail: intsalberg@gmail.com
mobile phone tel.: +372 58 170 836
dr. Taras Dasho
E-mail: dasho@mail.lviv.ua – tyd@j-l.com.ua
tel-fax 00380322386114 mobile phone + 380 676759236
Video del Prof. Di Fiorino sulle tecniche di rilassamento e le loro appllicazioni
link per le prime immagini del congresso di Kiev 2010
http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=44407953699&v=wall&ref=mf
Link per scaricare una scelta delle relazioni presentate al congresso:
http://www.neurofarmacologia.net/
Associazione Italiana di Terapia del Comportamento (AITeC)
CON IL PATROCINIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LUCCA
MOBBING E STALKING: PROFILI PSICOPATOGICI E GIURIDICI
Sabato 26 giugno 2010 ore 9.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca
Saluti
Avv. Alberto Del Carlo
Presidente Fondazione Banca del Monte di Lucca
Moderatori
Prof. Mario Di Fiorino
Direttore U.O.C. Psichiatria Ausl 12 Viareggio
Avv. Carla Guidi Presidente Commissione Pari Opportunità Consiglio Nazionale Forense
Dott. Alessandro Del Debbio
“Il mobbing, la psicopatologia dell’ambiente di lavoro”
Dott. Jacopo Massei
“Lo stalking: il punto di vista dello psichiatra”
ccc
Avv. Lodovica Giorgi
“I profili giuridici di mobbing e stalking”
La partecipazione all’incontro darà diritto al riconoscimento crediti formativi
Roger Kennedy LA FAMIGLIA CHE ABUSA, la psicoterapia e la Legge Psichiatria e Territorio 2001
CAPITOLO 6. COMPORTAMENTO DISTRUTTIVO NELLA FAMIGLIA
In molte famiglie trattate al Cassel, il comportamento distruttivo ha finito per dominare la vita della famiglia. Questo capitolo descriverà alcune questioni generali relative alla distruttività nelle famiglia attraverso una prospettiva psicoanalitica, così come questioni più specifiche relative all’abuso fisico nelle famiglie.
LA FAMIGLIA NELLA LETTERATURA
Si può dire che il risultato del comportamento distruttivo nella famiglia sia uno dei temi dominanti di molti dei lavori chiave della letteratura occidentale. Riservare attenzione a qualcuna di queste opere può portare alla luce temi che possono aiutarci a capire alcuni dei drammi delle famiglie moderne. Tali opere descrivono spesso relazioni distorte tra una generazione ed un’altra, o un rifiuto di accettare la realtà di un membro della famiglia, oppure la paura del potere che un membro della famiglia ha sugli altri. Read more
Cesare Musatti. La struttura del pensiero ossessivo da “Compendio di igiene mentale e psichiatria infantile”
a cura di Federico Ferrini e Gloria Vannini, Psichiatria e Territorio, 1989
Il tema di questo ciclo di conferenze, che riguarda la struttura del pensiero ossessivo, mi invita a cominciare dalla considerazione di un caso clinico.
Riferirò di un giovane studente universitario rivoltosi a me poiché era forte bevitore. Gli alcolisti, come tutti i tossicodipendenti, sono difficilmente curabili mediante un trattamento psicoanalitico: può esserne parzialmente modificata la struttura della personalità, nel senso di un rafforzamento contro la tendenza alla tossicodipendenza, ma è difficile modificare radicalmente il loro atteggiamento.
In ogni caso. fu per questa ragione che egli si rivolse a me. Ma nel corso dell’analisi risultò che esisteva in lui un’altra sintomatologia, caratterizzata dalla necessità di determinati e imprescindibili cerimoniali. Questa ritualità si concentrava in maniera particolare e caratteristica nel momento in cui il paziente alla sera rincasava e si apprestava a dormire. Eccone la sequenza: entrato in casa egli doveva chiudere a chiave la porta e subito dopo non sentendosi sicuro di averla chiusa bene, doveva tornare ad aprirla e richiuderla per un numero fisso di volte, tre o cinque. Spesso avvertiva la necessità di ripetere a voce alta l’indicazione delle operazioni in corso: Read more
Dove troviamo segreti più grandi, problemi più complessi che nella psicologia? Quand’è che l’uomo sente di più la sua impotenza se non quando si avvicina, con il bisturi, ai misteri del mondo psichico?
Coscienza, evoluzione. Astraendo questi concetti sembra di guardare dentro ad un vortice senza fondo. In superficie si intravede un po’ di luce, ma quella profondità dove si trovano comprensione e sapienza sarà coperta per sempre dal buio impenetrabile.
E niente, più dell’anima umana, può essere considerato suscettibile di un “ignorabimus”. Ogni tipo di facoltà o cognizione presuppone un soggetto conoscitore ed un oggetto da conoscere, e il soggetto non può mai conoscere se stesso alla perfezione.
Così i confini della psicologia, come forma di studio, sono nell’infinito. Ma questo non scoraggia di certo collaboratori ed eroi di questa dottrina. Read more
Roland Kuhn: Henry Dunant visto dallo psichiatra.
Il saggio è dedicato al fondatore della Croce Rossa, l’Autore di “Un ricordo di Solferino”.
“… Ci concentriamo sul quarto quadro, che è probabilmente l’ultimo che Dunant ha fatto. Dunant lo chiama: “diagramma simbolico cronologico”. Si chiama “diagramma” un tracciato destinato a presentare sotto forma grafica lo svolgimentoe le variazioni di uno o più fenomeni. Il quadro di Dunant corrisponde a ciò che Littrè chiama: “diagramma della storia dell’umanità”. Un diagramma può servire a dimostrare, a spiegare o a provare qualche cosa che si pretende essere vera..L’immaginazione dell’esistenza umana sana è continuamente in movimento verso l’alto e verso il basso, e questo movimento corrisponde alla sua affettività col suo cambiamento d’umore. Read more
“All’esser-psichiatra appartiene cioè – e qui naturalmente noi non intendiamo riferirsi all’essere di ciò che si suol chiamare , ma piuttosto all’essere psichiatra in quanto tale- il discernimento che nessuna globalità, e men che mai l’uomo , può essere mediante l’approccio ovverosia mediante i metodi propri della scienza.. Da tutto ciò deriva che l’essere-psichiatrachiama in causa l’uomo nel suo insieme e ve lo impegna. Mentre in altri rami della scienza è ammissibile che si possa distinguere più o meno tra loro la professione e l’esistenza e,come si suol dire, trovare in una qualche forma di dilettantismo, in una qualche forma di partecipazione scientifica d’altro tipo, nella filosofia, nella religione, nell’arte,l’essere psichiatra reclama in certo modo anche l’esistenza dello psichiatra; perchè laddove l’incontro e l’intesa comunicativa consentono il raggiungimento del fondo e della base per tutto ciò che può essere considerato come sintomo di malattiao addirittura come malattia e sanità in generale, laddove non esiste nulla di umano che non possa essere giudicato- positivamente o negativamente – nel senso di una circostanza di fatto psichiatrica, là anche il dilettantismo, la scienza, la filosofia,l’arte e la religione possono dover essere progettati ed interpretati come possibilità ontiche e progetti interpretativi della propria esistenza”.
In Psichiatria e Territorio Vol.7 Num.1 Anno1990 Pagine136
Prezzo 15 euro




