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Carl Gustav Jung (Kesswil, 26 luglio 1875 – Küsnacht, 6 giugno 1961), psichiatra e psicoanalista svizzero.direttore del’ospedale psichiatrico Burgholzli ed in seguito docente presso l’università di Zurigo. Inizialmente vicino alle concezioni di Sigmund Freud se ne allontanò definitivamente nel 1913, dopo un processo di differenziazione che lo portò ad ampliare la ricerca analitica dalla storia personale del singolo alla storia della collettività umana. L’inconscio non è più solo quello individuale, prodotto dalla rimozione, ma nell’individuo esiste anche un inconscio collettivo che si esprime negli archetipi.
Sigmund Freud (Príbor, 6 maggio 1856 – Londra, 23 settembre 1939), neurologo e psicoanalista austriaco fondatore della psicoanalisi.Per primo ha definito il concetto di attività mentale non cosciente e ne ha analizzato l’influsso sul pensiero umano,sul comportamento e sulle interazioni tra individui. Nella psicoanalisi l’impulso sessuale e le sue relazioni con l’inconsciosono alla base dei processi interpretativi. Molti dissensi con Freud, e quindi indirizzi di pensiero alternativi (Adler, Jung e altri) nascono dalla contestazione del ruolo, ritenuto eccessivo, riconosciuto da Freud alla sessualità.
Emil Wilhelm Magnus Georg Kraepelin (Neustrelitz, 15 febbraio 1856 – Monaco di Baviera, 7 ottobre 1926),psichiatra tedesco.Condusse studi sull’ebefrenia, sulla catatonia e sulla demenza paranoide considerando questi quadri clinici come differenti declinazioni di un unica forma mentale, la demenza precoce (successivamente ridefinita schizofrenia) separandola dalla psicosi maniaco depressiva.Kraepelin dedicò la sua attività scientifica alla ricerca delle basi neurofisiopatologiche che ipotizzava a fondamento delle psicosi e per i suoi lavori egli viene considerato il padre delle moderne classificazioni delle patologie psichiche.
Ludwig Binswanger (Kreuzlingen, 13 aprile 1881 – Kreuzlingen, 5 febbraio 1966), psichiatra e psicologo svizzero.Massimo esponente dell’analisi esistenziale e della psichiatria fenomenologica. Egli traspose la fenomenologia di Husserl e, ancor di più, il pensiero di Heidegger nel campo della salute mentale; in particolare oggetto del suo studio fu la schizofrenia. Non condividendo l’impostazione di Freud Binswanger definisce l’uomo freudiano come “uomo natura” ridotto ad oggetto di ricerca naturalistica, chiuso tra pulsione ed illusione.
Ivan Petrovic Pavlov (Rjazan, 14 settembre 1849 – Leningrado, 27 febbraio 1936),fisiologo, medico ed etologo russo.Il suo nome è legato alla scoperta del riflesso condizionato, da lui annunciata nel 1903. Pavlov fu docente di Farmacologia all’Accademia Medico-Militare e, successivamente, di Fisiologia, il cui insegnamento mantenne sino al 1925. La scoperta del riflesso condizionato (1901) consentì di applicare i metodi obiettivi della fisiologia allo studio dei processi nervosi superiori.
Cesare Lombroso (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19 ottobre 1909), antropologo, criminologo e giurista italiano.Tra i massimi studiosi di fisiognomica,Lombroso misurò la forma e la dimensione del cranio di molti briganti uccisi e deportati dal Meridione d’Italia in Piemonte nel corso dell’ occupazione Sabauda, concludendone che i tratti atavici presenti riportavano indietro all’uomo primitivo ed ipotizzando che alcuni soggetti potessero sviluppare comportamenti criminali a causa di tratti anti-sociali trasmessi per via ereditaria.
Viktor Emil Frankl (Vienna, 26 marzo 1905 – Vienna, 2 settembre 1997),neurologo e psichiatra austriaco.Dal 1942 al 1945 fu prigioniero in quattro campi di concentramento nazisti, tra cui Auschwitz e Dachau. Frankl fu il fondatore della Logoterapia,che è una forma di “analisi esistenziale”, la “Terza Scuola Viennese di Psicoterapia”.A lui si deve la definizione di nevrosi noogena, concezione secondo la quale l’equilibrio psichico dipende dalla percezione significativa del sé e del proprio vissuto.
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