Lithium Information Network, ricerca per la salute

LITHIUM INFORMATION NETWORK

si sviluppa come rete informativa allo scopo di ottimizzare l’utilizzo medico dei sali di litio. A tale scopo vengono riportate di seguito le nozioni di base al riguardo assieme ad una breve introduzione che ripercorre la storia dell’impiego del litio in medicina

UTILIZZO CLINICO DEI SALI DI LITIO

I sali di litio vengono impiegati in psichiatria nel trattamento degli stati di eccitazione e di depressione della malattia maniaco-depressiva (denominate forme maniacali, ipomaniacali o depressive). Oltre che nelle fasi acute il litio viene impiegato anche nella prevenzione delle ricadute della malattia bipolare.  In neurologia si susano i sali di litio per curare una forma di mal di testa denominata “Cefalea a grappolo” ed in medicina generale il litio ha dimostrato la sua efficacia come coadiuvante nelle leucopenie da farmaci.

PANEL SULL’USO DEI SALI DI LITIO

L’uso dei sali di litio comporta precise modalità di monitoraggio e di prevenzione dei fenomeni avversi durante il trattamento. Per valutare il livello di applicazione di tali modalità e quantificare il livello di applicazione delle linee guida sull’argomento è stata organizzata una raccolta dati mediante un questionario dedicato agli specialisti in psichiatria operanti sul territorio nazionale. Il progetto è stato presentato al convegno “Il Disturbo Bipolare, oltre la fase critica” svoltosi a Viareggio il 06/11/2010

ESAMI NECESSARI DURANTE LA LITIOTERAPIA

Nella parte seguente sono riportati gli esami che periodicamente è necessario ripetere durante la terapia con sali di litio con le relative scadenze. Tali esami devono essere valutati dal medico di base o dallo specialista. In caso di alterazioni il medico di riferimento dovrà provvedere all’approfondimento diagnostico ed alle eventuali modifiche della cura. E’ bene ricordare che una alterazione degli esami non implica necessariamente la sospensione della litioterapia, ma semplicemente rende necessario un parere medico. Nei casi dubbi lo psichiatra si avvale della collaborazione del cardiologo, dell endocrinologo e sopratutto del nefrologo pur rimanendo il coordinatore dell equipe medica che si occupa del paziente

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description: Alcune informazioni e calendario degli esami necessari con le relative scadenze da effettuarsi durante la terapia con i sali di litio

PRECAUZIONI NELL’USO E POSSIBILI  EFFETTI COLLATERALI

I sali di litio non dovrebbero essere assunti da pazienti cardiopatici o da pazienti con insufficienza renale  o gravemente debilitati o in terapia con farmaci diuretici. Inoltre i sali di litio non dovrebbero essere assunti durante la gravidanza o l’allattamento.

Durante la fase iniziale della terapia con sali di litio è possibile avvertire un aumento della sete, della diuresi, un frequente senso di bocca asciutta, un leggero tremore ed in rari casi anche un senso di malessere generale.

Nel proseguimento della litioterapia possono verificarsi alcuni effetti indesiderati a carico di vari organi ed apparati. Riportiamo di seguito alcuni dei più frequenti effetti collaterali:

Neuromuscolari: tremori, contrazioni, movimenti clonici delle gambe, difficoltà di coordinazione e movimenti involontari, aumento dell’eccitabilità dei riflessi tendinei profondi.

Sul Sistema Nervoso Centrale: sonnolenza, rallentamento ideativo e motorio, difficoltà della parola, stordimento, vertigini. Nei casi di intossicazione o sovradosaggio possono verificarsi anche confusione, incontinenza delle urine e delle feci, attacchi epilettici, irrequietezza, stupore, coma.

Ematologici: è comune l’aumento di alcune popolazioni dei globuli bianchi ma sono stati descritti anche rari casi di leucopenia

Cardiovascolari: aritmie cardiache, ipotensione, collasso della circolazione periferica, scompenso circolatorio (raramente).

Gastrointestinali: anoressia, nausea, vomito e diarrea.

Genitourinari: albuminuria, oliguria, poliuria, glicosuria.

Dermatologici: inaridimento ed assottigliamento dei capelli, alopecia, anestesia cutanea, follicolite cronica, esacerbazione della psoriasi.

Neurovegetativi: disturbi della vista, secchezza delle fauci.

Tiroidei: gozzo tiroideo e/o ipotiroidismo (incluso mixedema). Sono stati riscontrati rari casi di ipertiroidismo.

Variazioni dell’ECG e dell’EEG.

Vari: stanchezza, letargia, disidratazione, perdita di peso, scotomi transitori. Cambiamenti morfologici con fibrosi glomerulari ed interstiziali e atrofia dei nefroni.

Quando tali problemi si presentano è necessario contattare il medico di riferimento per i provvedimenti e le cure del caso. La maggior parte degli effetti indesiderati dipende dalla dose assunta e dai livelli del farmaco nel sangue, pertanto uno stretto rapporto con il medico assieme ad un programma ben organizzato di esami e di controlli rappresentano le migliori garanzie per proteggersi da eventuali effetti indesiderati. A tale scopo è possibile scaricare dal link sottostante uno schema dei controlli da effettuarsi durante la terapia con sali di litio

LA STORIA DEI SALI DI LITIO IN MEDICINA

spodumene

Il litio (dal greco lithos, “pietra”) venne scoperto da Johann Arfvedson nel 1817. Arfvedson trovò il nuovo elemento all’interno dei minerali di spodumene, lepidolite e petalite, che stava analizzando sull’isola di Utö in Svezia.
L’interesse per l’impiego del litio in campo medico risale alla metà del 1800 quando ne venne ipotizzata l’utilità nel trattamento della gotta.
Negli anni successivi, le descrizioni delle potenzialità terapeutiche del litio si moltiplicarono stimolando addirittura la diffusione acque minerali (Lithia Water) e birra (Lithia Beer) contenenti litio.
A partire dalla fine del 1940  e fino al 1949 furono pubblicati i primi “reports” che descrivevano casi di avvelenamento dovuti ad intossicazione da litio cloridrato.
Era il 1949 quando Cade, presupponendo che la mania fosse causata dall’eccesso di una qualche sostanza fisiologicamente presente nell’organismo descrisse i risultati di uno ormai storico studio osservazionale su pazienti con gravi stati di eccitamento maniacale.
Successivamente Schou concepì, in collaborazione con i suoi colleghi Strömgren, Juel-Nielsen e Voldby, una sperimentazione i cui risultati confermarono ufficialmente quanto Cade aveva osservato due anni prima. Nel corso degli anni ’60 Baastrup e Schou condussero una ulteriore serie di studi confermando l’efficacia del litio sulle ricadute, depressive, maniacali, ipomaniacali segnando una vera e propria svolta nella cura della malattia maniaco-depressiva.
Nei dieci anni successivi Mogens Schou ed i suoi colleghi Alec Coppen, Nathan Kline e Sam Gershon impegnarono la maggior parte delle loro energie nella difficile battaglia volta a far “conoscere” e “riconoscere” il ruolo primario del litio nel trattamento degli episodi maniacali tuttavia, la Food and Drug Administration americana, lo ha approvato ufficialmente come terapia elettiva degli stati d’eccitamento maniacale nel 1970.
In epoche più recenti  riconosciuti esperti nel campo dello studio della malattia maniaco-depressiva come Fred Goodwin e Kay Jamison (1990) hanno affermato che la scoperta della terapia profilattica con sali di litio ha rappresentato “uno dei più importanti progressi della psichiatria moderna”

ENGLISH VERSION

LITHIUM INFORMATION NETWORK

develops as information network in order to optimize the medical use of lithium salts. with this purpose are reported some common items about lithium salts efficacy and tolerability and a brief introduction that traces the history of the use of lithium in medicine

CLINICAL USE OF LITHIUM SALTS

The lithium salts are used in psychiatry to treat of states of excitation and depression of manic-depressive illness (called mania, hypomanic or depressive). Lithium is used not only in acute phases of bipolar illness but also in preventing the relapses of this disorder. In neurology lithium salts can be used to treat a form of headache called “cluster headache” and in general medicine lithium has demonstrated its effectiveness as an adjuvant in drug-induced leukopenia

PANEL ON THE USE OF LITHIUM SALTS

The use of lithium salts requires precise arrangements for monitoring and prevention of adverse events during treatment. In order to assess the level of implementation of those arrangements and to quantify the level of application of guidelines about this subject a data collection was organized through a questionnaire for specialists in psychiatry operating in the country. The project was presented at the conference “Bipolar Disorder, beyond the critical phase” that took place in Viareggio on 06/11/2010

PRECAUTIONS AND POSSIBLE SIDE EFFECTS

Lithium salts should not be taken by patients with cardiac disease or renal impairment or severely debilitated or patients in therapy with diuretics. Furthermore, lithium salts should not be taken during pregnancy or breastfeeding.

During the initial phase of treatment with lithium salts it is possible to feel an increase in thirst, urination, a frequent feeling of dry mouth, a slight tremor, and in rare cases even a sense of malaise.

During the continuation of lithium therapy some side effects may develop affecting various organs and systems. Here are some of the most frequent ones:

Neuromuscular: tremor, twitching, clonic movements of the legs, difficulty with coordination and involuntary movements, increased excitability of deep tendon reflexes.

Central nervous system: drowsiness, slow ideation and motor, speech difficulty, dizziness, vertigo. In cases of poisoning or overdose may occur even confusion, incontinence of urine and feces, seizures, restlessness, stupor, coma.

Hematologic: it is common to the growth of certain populations of white blood cells but were also described rare cases of leukopenia

Cardiovascular: cardiac arrhythmia, hypotension, peripheral circulatory collapse, circulatory failure (rarely).

Gastrointestinal: anorexia, nausea, vomiting and diarrhea.

Genitourinary: albuminuria, oliguria, polyuria, glycosuria.

Dermatologic: drying and thinning hair, alopecia, anesthesia skin, chronic folliculitis, exacerbation of psoriasis.

Autonomic: abnormal vision, dry mouth.

Thyroid goiter and / or hypothyroidism (including myxedema). There were rare cases of hyperthyroidism.

Changes in ECG and EEG.

Miscellaneous: fatigue, lethargy, dehydration, weight loss, transient scotomata. Morphological changes with glomerular and interstitial fibrosis and atrophy of nephrons, have occurred in patients receiving prolonged lithium.

When such problems occur the specialist in charge of the patient should be contacted. The majority of side effects is dose-dependent and directly related to blood drug levels, therefore a close relationship with the doctor along with a well-organized program of testing and monitoring are the best safeguards against side effects. To do this you can download from the link below an outline of the necessary testing during therapy with lithium salts

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