Associazione Italiana di Terapia del Comportamento (AITeC) ONLUS
Associazione Italiana di Terapia del Comportamento (AITeC)
Il 21 Dicembre 2006, in Querceta (Seravezza), di fronte al Notaio Marco Marvaso, iscritto presso il Collegio del Distretto Notarile di Lucca, con sede in Viareggio, nel suo studio Querceta (Seravezza), in piazza Matteotti, 54/A l’Associazione Italiana di Terapia del Comportamento è stata costituita da Francesco Maria Saviotti, Marco Casonato, Mario Di Fiorino, Angelo Cerù , Manuela Garuglieri, Mirko Martinucci, Claudia Taponecco, Intaschi Guido, Alessandro Bani, Alfredo Gemignani . La Società ha finalità di studio e ricerca nell’area tematica riguardante la psicoterapia del Comportamento. La psicoterapia comportamentale comprende una varietà di metodi psicoterapeutici che mirano a cambiare il comportamento anormale direttamente piuttosto che attraverso l’analisi di conflitti ipotetici.
Nella foto compaiono da sinistra il dr. Ovidiu Alexinschi, il prof. Isaac Marks e il prof. Mario Di Fiorino in occasione del corso Basic elements of Cognitive Behavioural psychotherapy svoltosi a Iasi (Romania) dal 3 al 5 November 2006, organizzato presso la Scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Iasi da Ovidiu Alexinschi e tenuto da Isaac Marks e Mario Di Fiorino.
Informazioni e contatti
Dr. Jacopo Massei j_massei@virgilio.it
Moduli per la donazione del 5 per mille all’associazione
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Modulo per la domanda di iscrizione alla associazione
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download: Domanda Iscrizione (51.35KB) added: 26/04/2010 clicks: 242 description: società italiana di terapia del comportamento |
Il modulo può essere spedito:
all’attenzione del personale della segreteria Associazione Italiana di Terapia del Comportamento presso Reparto di Psichiatria Ospedale Versilia, Via Aurelia, 335 Lido di Camaiore (LU) 55041
In alternativa una scansione del modulo compliato può essere inviata per posta elettronica all’attenzione del Dr Jacopo Massei a j_massei@virgilio.it
La scuola di formazione
ISAAC M. MARKS Presidente onorario Il prof. Isaac M. Marks è nato nel 1935 a Città del Capo. Dopo la laurea in medicina ha compiuto il suo training in Psichiatria dal 1960 al 1963 presso l’Università di Londra al Bethlem-Maudsley Hospital. Nel 1971 è stato Membro Fondatore del Royal College of Psychiatrists, Dal 1978 al 2000 Professore di Psichiatria Sperimentale,ha presieduto anche la European Association of Behaviour Therapy. Attualmente é Presidente onorario della Associazione Italana di Terapia del Comportamneto e della Società Rumena di Terapia del Comportamento. Nel corso degli ultimi 8 anni ha partecipato a molteplici attività di formazione in Italia. In italiano è stato curato da G. A. Fava e F.M. Saviotti “Ansia e paure – Comprenderle, affrontarle e dominarle (2002 ), stampato da McGraw Hill-Italia. Nel 2004 l’edizione italiana del suo libro “Psicoterapia Comportamentale. Guida del Maudsley Hospital per la gestione clinica”, pubblicata da Psichiatria e Territorio. Sempre nello stesso anno Marks ha scritto la prefazione all’edizione italiana degli “Scritti psichiatrici” di Ivan Petrovic Pavlov, sempre per i tipi di Psichiatria e Territorio.
Ovidiu Alexinschi, nato a Iasi (Romania) in 1977, medico specialista in Psichiatria, ricercatore nella cattedra di Psichiatria dell’Università di Iasi, è il fondatore della Società Rumena di Terapia del Comportamento e Redattore della rivista “Bulletin of Integrative Psychiatry”, la cui nuova edizione è al settimo anno, pubblicata per iniziativa della Clinica Psichiatrica dell’Università di Iasi, Ospedale Socola. E’ membro onorario della Associazione Italiana di Terapia del Comportamento.
Marco Casonato, ordinario di Psicologia Dinamica all’Università di Milano-Bicocca, è membro del Psychotherapy Research Group di San Francisco e Direttore delle riviste Psicoterapia e Psicopatologia cognitiva. In “Psicoterapia”, rivista fondata nel 1994, ha condotto una critica serrata alla psicoanalisi, contribuendo a far conoscere in Italia i modelli di terapia del comportamento, il costruttivismo
Mario Di Fiorino, primario psichiatra all’Ospedale Versilia, professore a contratto presso la Scuola di Psichiatria dell’Università di Pisa, ha invitato in Versilia dal 2000, il prof. Isaac Marks. Di Fiorino è direttore delle riviste Psichiatria e Territorio e , con Maria Luisa Figueira Bridging Eastern and Western Psychiatry. Nel 2004 ha introdotto l’edizione italiana del libro di Isaak M. Marks “Psicoterapia Comportamentale. Guida del Maudsley Hospital per la gestione clinica” pubblicato da Psichiatria e Territorio. Nel 2006 con Isaac M. Marks ha tenuto un corso di Terapia del Comportamento presso l’Università di Iasi ed è socio fondatore della Associazione Rumena di Terapia del Comportamento (2007).
Francesco Maria Saviotti, primario psichiatra all’Ospedale di Desenzano, professore a contratto presso la Scuola di Psichiatria dell’Università di Brescia, è stato allievo del prof. Isaac Marks, durante un periodo di training al Maudsley Hospital di Londra
Guido Intaschi, specialista in Psichiatria, dal 1994 è Responsabile del SERT dell’ASL 12 di Viareggio. Ha partecipato a vari Corsi di Aggiornamento e Moduli formativi in management sanitario, Psichiatria e Dipendenze da Sostanze Psicoattive. Dal 1996 svolge in modo continuativo attività di volontariato come conduttore di gruppi di auto-aiuto presso l’Associazione Club Alcolisti in Trattamento (ACAT) della Versilia. Dal 2006 è Presidente della Sezione Toscana della Società Italiana Tossicodipendenze (SITD) e dal 2007 è coordinatore del progetto regionale toscano interaziendale HPH “Ospedali liberi dall’alcol”.
Mirko Martinucci lavora come psichiatra presso il reparto di Psichiatria dell’Ospedale Versilia. Collabora con la Psichiatria Universitaria di Siena in particolare nell’ambito dell’attività di ricerca relativa alla qualità della vita, partecipando anche all’attività didattica, soprattutto per quanto riguarda la metodologia della ricerca. Redattore delle riviste “Psichiatria e Territorio” e “Bridging Eastern and Western Psychiatry”.
Angelo Cerù, Specialista in Psichiatria, è Professore a contratto per l’insegnamento di Igiene Mentale presso la laurea triennale in Riabilitazione Psicosociale (Facoltà di Medicina Università degli Studi di Pisa). Responsabile del Centro di Salute Mentale della Versilia dove attua progetti riabilitativi con l’ausilio di tecniche comportamentali soprattutto nel Centro Diurno.
Manuela Garuglieri lavora come responsabile del Day Hospital della Psichiatria all’Ospedale Versilia. Ha introdotto l’edizione italiana degli “Scritti psichiatrici” di Ivan Petrovic Pavlov, con prefazione di Isaak M. Marks e Oleg Lapshin, per i tipi di Psichiatria e Territorio.
Alessandro Bani, nato a Livorno, specialista in Psichiatria, lavora nel servizio psichiatrico della ASL Versilia. È responsabile del Sistema informativo della Salute Mentale Adulti. Da molti anni si interessa delle condotte auto ed eterolesive e della loro valutazione psicometrica. Negli ultimi anni si è occupato inoltre degli aspetti psicologici della comunicazione.
ALFREDO GEMIGNANI
Socio fondatore
MONICA ANTONI DE GUTTRY
Socio onorario
Regolamento della Scuola di Formazione
Art. 1. E’ istituita la Scuola di Formazione in Psicoterapia comportamentale promossa e gestita dalla Società Italiana di Terapia del Comportamento
La Scuola ha lo scopo di fornire a specialisti che abbiano i requisiti richiesti una specifica formazione professionale idonea all’esercizio di attività psicoterapeutiche ad indirizzo comportamentale. La psicoterapia comportamentale comprende una varietà di metodi psicoterapeutici che mirano a cambiare il comportamento anormale direttamente piuttosto che attraverso l’analisi di conflitti ipotetici. Tali tecniche psicoterapiche agiscono sia sui deficit di comportamento che sui loro eccessi, poiché la modifica di questi rappresenta la base per la risoluzione sintomatologica nonché per un miglioramento della qualità di vita dei soggetti trattati (Isaac M. Marks).
La Scuola rilascia il titolo di diploma legittimante l’esercizio dell’attività psicoterapeutica in Psicoterapia comportamentale, che consente l’iscrizione negli elenchi degli psicoterapeuti inseriti nell’Albo degli psicologi e nell’Albo dei Medici Chirurghi dei rispettivi Ordini professionali.
Art. 2. La Scuola prevede una durata complessiva di quattro anni (come previsto dalla normativa vigente, art. 3 della legge n. 56 del 18 Febbraio 1989). Per ottenere il riconoscimento della European Association for Behavioural and Cognitive Therapies è previsto un ulteriore anno di tirocinio professionalizzante.
Ciascun anno di corso prevede 500 cinquecento ore di insegnamento e di tirocinio professionale, di cui 250 ore dedicate alla didattica teorica e seminariale, e 250 ore dedicate al tirocinio (training pratico) con supervisione in strutture universitarie o in strutture del servizio pubblico o privato convenzionate ed accreditate.
Art. 3. Sono ammessi alle prove per ottenere l’iscrizione i laureati in Psicologia o in Medicina e Chirurgia.
Per l’iscrizione alla Scuola è richiesto il possesso del Diploma di Abilitazione all’esercizio della professione; in alternativa i predetti laureati possono essere iscritti ai corsi purché conseguano il titolo di abilitazione all’esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio dei corsi stessi.
Il numero massimo degli allievi iscrivibili a ciascun corso, verrà definito dal Consiglio Docenti della Scuola, tenuto conto delle strutture didattico-formative, idonee sia quantitativamente che qualitativamente in rapporto al modello formativo adottato.
Modalità ed i criteri di ammissione ai corsi sono definiti in apposito regolamento adottato dal Consiglio Docenti della Scuola .
I candidati dovranno dimostrare buona conoscenza strumentale della lingua inglese.
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Art. 4. La Scuola comprende quattro aree di insegnamento e tirocinio professionale:
1) L’area dell’insegnamento teorico;
2) Psicodiagnostica ed elaborazione clinica comportamentale;
3) L’area esperienziale;
4) L’area del tirocinio professionale
Art. 4.1 L’area dell’insegnamento teorico
Per raggiungere un confronto integrato tra le diverse prospettive scientifiche che studiano il comportamento umano normale e patologico, va sviluppata un’approfondita conoscenza di base relativa ai seguenti temi:
- Psicologia dello sviluppo, con riferimento all’intero ciclo di vita e con richiami ai concetti fondamentali della psicologia generale e della metodologia psicologica.
- Psicologia sociale I , con particolare riferimento alle relazioni individuo-gruppo-ambiente, alle problematiche famigliari ed a quelle istituzionali.
- Modelli teorici e formativi della Psicologia Comportamentale, proposti anche nella loro prospettiva storica.
- Procedure di indagine comportamentale con particolar riferimento alla formulazione delle ipotesi ed alla elaborazione dei dati.
- Fondamenti genetici, morfologici, biochimici, neurofisiologici ed endocrinologici dell’attività psichica normale e patologica.
Art. 4.2 Psicodiagnostica ed elaborazione clinica comportamentale
Area di acquisizione delle competenze necessarie per valutare in termini psicodiagnostici individui, gruppi, situazioni e confrontando le tematiche proposte nei diversi settori d’insegnamento:
- Laboratori: sessioni particolari condotte da un formatore che si svolgono dopo ogni lezione e seminario rigorosamente orientate in chiave comportamentale.
- Teorie e tecniche psicometriche: verrà posta una maggior attenzione ai principali test di personalità e al loro impiego in ambito clinico.
- Teorie e tecniche del colloquio clinico e di gestione clinica (screening, valutazione, seduta di trattamento, dimissione, follow-up).
- Teorie e tecniche di osservazione del comportamento (gruppi di lettura ed elaborazioni scritte).
- Psicopatologia generale e dello sviluppo (riceveranno particolar attenzione i trattamenti dei disturbi fobici ed ossessivo-compulsivi con l’analisi dei trattamenti comportamentali secondo il principio dell’esposizione, disfunzioni sessuali e parafilie)
- Psicoterapia comportamentale (concetti di flooding, modelling, shaping, condizionamento operante,l’auto-aiuto).
- Prospettive e tecniche neuropsicologiche.
Art. 4.3 L’area esperienzale
Area che comprende lo sviluppo delle competenze a studiare e comprendere le dinamiche delle istituzioni, la loro evoluzione, il loro significato storico-sociale. Verrà sviluppata inoltre la capacità di strutturare programmi di ricerca e di intervento nelle strutture
sanitarie, riabilitative e/o educativo assistenziali, giuridiche con riferimento ai problemi
della devianza sociale, della tossicodipendenza e della violenza.
- Psicologia sociale II.
- Medicina legale
- Psichiatria
- Sociologia della devianza
- Psicologia clinica
- Igiene mentale
- Etologia
Esperienze guidate:
- Seminari: verranno proposti dei seminari non residenziali con una frequenza in genere mensile, a frequenza obbligatoria .Inoltre al termine di ciascun anno tutti gli allievi, unitamente al corpo docente e ai formatori, partecipano ad uno stage della durata di tre giorni dove verranno proposti commenti ai principali testi, filmati ed attività d’interesse in ambito comportamentale.
- Supervisioni: l’area prevede 35 supervisioni di gruppo per la gestione clinica.
Art. 4.4 L’area del tirocinio professionale
Il tirocinio è svolto nelle strutture universitarie e nelle strutture eventualmente convenzionate, ospedaliere e dei servizi territoriali, affinché l’allievo possa confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza.
Lo svolgimento dell’attività di tirocinio e l’esito positivo del medesimo sono attestati dai docenti e dai formatori ai quali è affidata la responsabilità didattica.
La Scuola è convenzionata con diverse Istituzioni pubbliche o riconosciute, tra le quali suddivide i propri allievi, i quali devono partecipare alle attività istituzionali per un
tempo non inferiore alle 150 ore annue.
Art. 5 Il Consiglio Direttivo della Scuola è tenuto a determinare l’articolazione del Corso
di specializzazione ed il relativo Piano degli studi nei diversi anni e nelle strutture convenzionate.
Il Piano di studi è determinato dal Consiglio Docenti della Scuola nel rispetto degli
obbiettivi generali e di quelli da raggiungere nelle diverse aree.
All’inizio di ogni anno di corso il Consiglio Docenti programma le attività didattiche, teoriche e seminariali, e le specifiche attività relative al tirocinio; il Consiglio Docenti dovrà inoltre definire le modalità degli esami annuali e della prova finale per il conseguimento del titolo.
La formazione, gli insegnamenti teorici e la supervisione delle attività psicoterapeutiche sono affidate a docenti e ricercatori di personale e specifica qualificazione oltre che di documentata esperienza nel settore della psicoterapia. Per tutta la durata della Scuola gli Specializzandi sono guidati nel loro Percorso Formativo da tutori designati annualmente dalla Scuola.
L’attività di supervisione è finalizzata all’ottimizzazione delle competenze cliniche e relazionali e nello specifico di quelle psicoterapeutiche.
Il Consiglio della Scuola predispone un apposito libretto di formazione che consenta allo specializzando ed al Consiglio stesso il controllo dell’attività didattica e
seminariale, per sostenere gli esami annuali e finali.
Al termine del corso viene rilasciato all’allievo il diploma legittimante l’esercizio dell’attività psicoterapeutica, sulla base di valutazioni obiettive sia della formazione personale raggiunta, sia del livello di preparazione teorico-clinica mediante lo svolgimento di una tesi o l’esposizione argomentata di casi clinici trattati con supervisione: l’allievo dovrà pertanto produrre un elaborato scritto su una tematica coerente con i fini della scuola.
Il candidato dovrà avere inoltre superato tutti gli esami ed avere svolto il tirocinio con pieno successo.
Art. 6. Criteri di ammissione alla Scuola di Psicoterapia Comportamentale
Per essere ammessi al Corso di formazione in Psicoterapia Comportamentale,
il candidato dovrà far pervenire alla Segreteria una domanda scritta da dove risulti:
laurea in Psicologia o in Medicina e Chirurgia, e l’iscrizione all’Albo degli Psicologi o all’Ordine dei Medici.
di avere preso visione dello Statuto della Scuola e di accettarlo in tutti i suoi punti
Al candidato verrà inoltre richiesto un elaborato scritto che esprima la motivazione
ad intraprendere tale scelta professionale, in particolare in ambito comportamentale.
L’elaborato scritto fornirà la traccia per un colloquio con uno dei docenti o dei formatori. Il giudizio conclusivo in sede di esame di Diploma verrà espresso in quarantesimi.
Art. 7. Documenti di iscrizione
Tre fotografie formato tessera
Certificato di nascita e di residenza
Certificato di laurea e/o Attestato d’iscrizione all’Albo dei Medici o degli Psicologi
Ricevuta di pagamento della quota di iscrizione alla Scuola.
Art. 8 Per quanto non disciplinato dal presente ordinamento vale la “Normativa
Generale” per le Scuole di Psicoterapia.
Lo statuto
lunedì 18 febbraio 2008
ARTICOLO 1
E’ costituita un’associazione denominata Associazione Italiana di Terapia Comportamentale – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS).
ARTICOLO 2
L’associazione ha sede presso il Presidente pro tempore.
ARTICOLO 3
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
ARTICOLO 4
L’Associazione, che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, si prefigge lo scopo di adoperarsi a favore delle persone svantaggiate (soggetti in trattamento psichiatrico, portatori di handicap, ex carcerati, invalidi mentali, psichici e fisici, tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione previste dagli articoli 47, 47-bis, 47-ter e 48 della legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificati dalla legge 10 ottobre 1986, n. 663) al fine di:
- Promuovere esperienze nel settore della riabilitazione attraverso il lavoro;
- Operare per costruire percorsi che aiutino a uscire dalla condizione di desocializzazione e marginalità sociale;
- Adoperarsi per l’eliminazione dello stigma nei confronti degli svantaggiati;
- Organizzare iniziative di sostegno alle famiglie dei soggetti svantaggiati;
- Collaborare con altre associazioni, cooperative e società scientifiche aventi finalità simili, con ASL, Comuni e Regione per il raggiungimento delle finalità statutarie.
- Promuovere iniziative di formazione in linea con le finalità statutarie, promuovendo la conoscenza della terapia comportamentale attraverso insegnamenti teorico pratici.
Alla è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle di cui all’art. 10, lettera “a” del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, o comunque incompatibili con lo “status” di O.N.L.U.S.
L’Associazione potrà compiere tutti gli atti e le operazioni contrattuali di natura finanziaria, mobiliare e immobiliare e ogni altra attività anche non espressamente prevista dallo Statuto, purché utile e/o connessa per la realizzazione degli scopi associativi.
ARTICOLO 5
L’associazione per perseguire i propri fini istituzionali potrà compiere, altresì, tutte le operazioni che l’organo amministrativo riterrà utili e necessarie per il conseguimento dell’oggetto associativo; potrà anche assumere, direttamente, o indirettamente cointeressenze e partecipazioni in altre associazioni o altri enti aventi oggetto analogo o affine o comunque connesso al proprio, ogni qualvolta che ciò sia riconosciuto opportuno dall’organo amministrativo, nel rispetto delle modalità previste dalla legge 49 del 1987 e dal D.Lgs. n. 460 del 1997.
Il patrimonio sociale del gruppo è indivisibile ed è costituito da:
Beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione;
Contributi, erogazioni e lasciti diversi;
Fondo di riserva da costituirsi con avanzi di gestione.
ARTICOLO 6
Possono essere soci dell’associazione le persone fisiche che condividano le finalità dell’associazione stessa e vogliano dare un contributo alla realizzazione ed allo svolgimento delle attività promosse dall’associazione.
Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere effettuata per un periodo temporaneo. Tuttavia è in facoltà di ciascun associato recedere dall’associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all’associazione.
Le quote sono intrasferibili.
ARTICOLO 7
Gli aspiranti soci devono presentare domanda al consiglio direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali. Entro trenta giorni dalla presentazione, il consiglio direttivo prenderà in esame le domande di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti richiesti e delibererà sulla stessa. Le decisioni del consiglio direttivo non necessitano di motivazioni. Qualora la domanda venga accettata, la qualifica di socio diverrà effettiva e previo il pagamento della quota sociale, al nuovo socio verrà consegnata la tessera sociale e il nominativo verrà annotato nel libro dei soci. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà in via definitiva l’assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.
ARTICOLO 8
Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato e di recedere dall’appartenenza all’associazione.
Essi hanno diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
ARTICOLO 9
Il socio ha l’obbligo di osservare il presente statuto e tutti gli eventuali regolamenti che saranno approvati dall’assemblea dei soci.
Ogni socio è tenuto al pagamento della quota annua associativa e degli eventuali ulteriori contributi necessari per la realizzazione dei fini istituzionali.
ARTICOLO 10
La qualità di socio viene meno per:
a) recesso: il socio può recedere in ogni momento, è tuttavia tenuto al pagamento della quota annuale relativa all’anno in cui si verifica il recesso. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Presidente ed ha effetto allo scadere dell’anno sociale in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima di detta scadenza;
b) morte e/o sopravvenuta incapacità giuridica;
c) morosità protrattasi per oltre sei mesi, nel pagamento delle quote e delle altre somme a qualunque titolo dovute, fermo restando l’obbligo al pagamento delle stesse;
d) indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo:
- per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dallo Statuto o dagli eventuali regolamenti dell’Associazione e delle delibere assembleari;
- per motivata incompatibilità del suo comportamento con le finalità dell’associazione.
Nel caso di indegnità è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri il quale decide in via definitiva.
La perdita della qualità di socio, per qualsiasi causa, non comporta alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né rimborsi, né corrispettivi ad alcun titolo.
Le quote sociali ed i contributi versati dai soci sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.
ARTICOLO 11
Gli organi dell’associazione sono:
- l’Assemblea dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente e il Vice Presidente;
- il Segretario Tesoriere;
- il Collegio dei Revisori;
- il Collegio dei Probiviri.
Tutti gli incarichi previsti per gli organi associativi ricompresi nel presente statuto, al di fuori delle attività lavorative direttamente previste per la realizzazione di programmi e progetti, sono gratuiti.
ARTICOLO 12
L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’associazione, ed è convocata e presieduta dal Presidente dell’associazione o dal Vice Presidente o in loro assenza dalla persona designata dagli intervenuti. Spetta al Presidente constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento e di voto dell’Assemblea.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto.
La convocazione può avvenire anche quando ne sia fatta richiesta scritta, motivata e sottoscritta da almeno un quinto dei soci.
Il Presidente, e in sua assenza il Vice Presidente, convoca l’Assemblea con comunicazione scritta da inviarsi o consegnarsi a mano ai soci; la convocazione deve avvenire almeno otto giorni prima con l’indicazione degli argomenti da trattare. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale purché in Italia.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Revisori; dà le direttive programmatiche generali per il funzionamento dell’associazione e approva il rendiconto annuale; approva l’eventuale regolamento dell’associazione. L’Assemblea, inoltre, delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
ARTICOLO 13
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, con il numero di soci presenti. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Non possono partecipare alle Assemblee e non hanno diritto di voto, neppure per delega, i soci che tenuti al pagamento della quota annuale, non abbiano provveduto al relativo versamento.
L’assemblea straordinaria delibera in merito:
1) alle eventuali modifiche dello statuto della associazione;
2) allo scioglimento anticipato della associazione ed alla devoluzione del suo patrimonio.
Per la validità delle deliberazione dell’assemblea straordinaria è necessaria la presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di tre quarti dei voti presenti o rappresentati, salvo che per lo scioglimento dell’associazione che è deliberato dall’Assemblea dei soci con una maggioranza di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto.
Le votazioni avvengono per alzata di mano; per le elezioni delle cariche sociali le votazioni avranno luogo a scrutinio segreto, previa nomina di numero due scrutatori. E’ ammesso il voto per delega, conferita ad altro socio per iscritto. Ogni socio può ricevere al massimo tre deleghe.
ARTICOLO 14
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri dell’associazione eletti dall’Assemblea. Potranno farvi parte solo i soci. Il Consiglio Direttivo resterà in carica cinque anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno otto giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera espresso o raccomandata, telegramma, fax). In caso di urgenza la convocazione può avvenire per telegramma, telefax, e-mail, da spedirsi almeno 24 (ventiquattro) ore prima dell’ora fissata per la riunione.
Al suo interno il Consiglio Direttivo elegge il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario con funzioni di tesoriere.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente dell’associazione. Le delibere vengono verbalizzate su apposito libro e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario; nel caso in cui vengono a mancare per i motivi di cui all’art.10 (dieci), uno o più consiglieri, il Consiglio nella prima riunione provvede alla loro sostituzione a mezzo cooptazione, chiedendo la convalida nella prima assemblea annuale. I consiglieri così nominati scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
- svolge le attività di ordinaria e straordinaria amministrazione e provvede al funzionamento tecnico, amministrativo ed organizzativo dell’associazione;
- delibera in merito alle domande di ammissione dei soci e alla relativa espulsione;
- redige l’eventuale regolamento dell’associazione che verrà approvato dall’assemblea;
- propone eventuali modifiche allo statuto;
- predispone il rendiconto annuale da sottoporre all’Assemblea;
- autorizza le spese necessarie al raggiungimento degli scopi statutari;
- stabilisce annualmente l’ammontare delle quote associative e degli eventuali contributi;
- ratifica, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
Il Consiglio Direttivo potrà delegare ai suoi membri tutti o parte dei poteri attribuitogli. Non è tuttavia delegabile la redazione del rendiconto annuale.
Il Consiglio Direttivo potrà inoltre nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti.
ARTICOLO 15
Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest’ultimo, nel suo interno, a maggioranza dei propri componenti. Il Consiglio Direttivo sceglie fra i suoi membri, un Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo.
Il Presidente del Consiglio Direttivo è il rappresentante legale dell’associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’associazione; potrà anche assumere provvedimenti di urgenza, che il Consiglio Direttivo dovrà successivamente ratificare. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e la sua sottoscrizione fa prova, nei confronti dei terzi, dell’assenza o impedimento del Presidente. Nei limiti della delega conferita dal Consiglio Direttivo, la rappresentanza dell’associazione spetta altresì ai consiglieri delegati.
Il Presidente convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo e ne presiede le riunioni.
ARTICOLO 16
Il Segretario Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica cinque anni, cura la compilazione dei verbali della Assemblea e del Consiglio Direttivo, assicura la regolare tenuta dei registri, delle delibere, della corrispondenza, dell’archivio e del registro dei soci, cura la contabilità e la cassa, cura la riscossione delle quote associative ed emette mandati di pagamento con l’approvazione del Presidente, elabora e sottopone al Consiglio Direttivo il rendiconto economico e finanziario annuale.
ARTICOLO 17
Il Collegio dei Revisori è costituito di tre componenti effettivi e due supplenti. Esso elegge nel suo interno il Presidente. Il Collegio dei Revisori dura in carica cinque anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.
Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo socio fatta per iscritto e firmata.
Il Collegio dei Revisori riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i soci.
ARTICOLO 18
Il Collegio dei Probiviri, che dura in carica cinque anni, è composto da tre soci eletti dall’Assemblea e sono rieleggibili. Detto organo è garante dell’osservanza dello Statuto esprimendo il proprio parere sulla indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 19
Il rendiconto dell’associazione è annuale e l’esercizio sociale coincide con l’anno solare.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo redigerà un rendiconto economico e finanziario conforme a legge e lo metterà a disposizione dei soci presso la sede sociale. I soci avranno il diritto di accertarne l’esattezza e la veridicità consultando i libri e i documenti sociali.
Detto rendiconto verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci con una maggioranza di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto. La nomina di uno o più liquidatori è stabilita dall’Assemblea. I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell’Assemblea e sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, sceglieranno l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ARTICOLO 20
Le controversie che dovessero insorgere all’interno dell’associazione, in merito all’interpretazione dello statuto, saranno definite previo intervento dei probiviri.
ARTICOLO 21
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
Ultimo aggiornamento ( martedì 25 marzo 2008 )
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OVIDIU ALEXINSCHI
Socio onorario
Ovidiu Alexinschi, nato a Iasi (Romania) in 1977, medico specialista in Psichiatria, ricercatore nella cattedra di Psichiatria dell’Università di Iasi, è il fondatore della Società Rumena di Terapia del Comportamento e Redattore della rivista “Bulletin of Integrative Psychiatry”, la cui nuova edizione è al settimo anno, pubblicata per iniziativa della Clinica Psichiatrica dell’Università di Iasi, Ospedale Socola.
Nel suo libro ”Psihiatrie Comunitara” (Psichiatria comunitaria) (2007) il dr. Alexinschi si occupa delle tecniche comportamentali all’interno dei gruppi di auto aiuto per la riabilitazione degli alcolisti.
E’ membro onorario della Associazione Italiana di Terapia del Comportamento.
Ovidiu Alexinschi, nato a Iasi (Romania) in 1977, medico specialista in Psichiatria, ricercatore nella cattedra di Psichiatria dell’Università di Iasi, è il fondatore della Società Rumena di Terapia del Comportamento e Redattore della rivista “Bulletin of Integrative Psychiatry”, la cui nuova edizione è al settimo anno, pubblicata per iniziativa della Clinica Psichiatrica dell’Università di Iasi, Ospedale Socola.
Nel suo libro ”Psihiatrie Comunitara” (Psichiatria comunitaria) (2007) il dr. Alexinschi si occupa delle tecniche comportamentali all’interno dei gruppi di auto aiuto per la riabilitazione degli alcolisti.
E’ membro onorario della Associazione Italiana di Terapia del Comportamento.





